Guillemin, DSP, Camlock: quale raccordo rapido scegliere in base al vostro utilizzo?
Guillemin, DSP, Camlock: queste tre famiglie di raccordi rapidi si incontrano negli stessi settori — agricoltura, industria, trasporto di fluidi, lotta antincendio — eppure non sono intercambiabili. Una scelta sbagliata si traduce concretamente in una perdita sotto pressione, un raccordo inutilizzabile in aspirazione, o un’incompatibilità dimensionale con il materiale esistente. L’obiettivo di questo articolo non è presentare schede tecniche affiancate, ma fornire criteri di decisione operativi per scegliere la famiglia giusta in base alle reali specifiche dell’impianto. Trovate l’intera nostra gamma di raccordi su Multitanks.
🔧 GUILLEMIN E DSP: I DUE RACCORDI SIMMETRICI IN BREVE
Il Guillemin e il DSP condividono una proprietà fondamentale: le loro due metà sono identiche, il che semplifica la gestione delle scorte ed elimina qualsiasi rischio di errore di orientamento durante il montaggio. È qui che finisce la somiglianza tra le due famiglie, ed è proprio questo a strutturare la scelta tra di esse.
Il Guillemin si basa su una guarnizione piana e un bloccaggio tramite anello o verrou, generalmente completato con una chiave per garantire una tenuta perfetta. Funziona sia in aspirazione che in mandata, il che lo rende il raccordo versatile per eccellenza negli impianti agricoli e industriali. È dimensionato in DN metrico (da DN20 a DN150) e coperto dalle norme NF E29-572 / NF EN 14420-8, nonché dalla norma NF S61-701 per gli utilizzi antincendio. Per i dettagli completi sul suo funzionamento, vi rimandiamo all’articolo dedicato di questa serie.
Il DSP, visivamente simile al Guillemin, se ne distingue per una guarnizione a labbro la cui tenuta si rafforza con la pressione nel senso della mandata. Conseguenza diretta: è inutilizzabile in aspirazione. Il suo bloccaggio per scatto del verrou nelle tacche non richiede una chiave, il che accelera il collegamento. Come il Guillemin, rientra nel campo di applicazione della norma NF S61-701 per l’equipaggiamento dei servizi di soccorso e di lotta antincendio. Il punto che struttura tutto il resto di questo articolo è quindi il seguente: il Guillemin funziona in entrambi i sensi, il DSP solo in mandata.
🔧 IL CAMLOCK: FUNZIONAMENTO, NORME E DIMENSIONAMENTO
Il Camlock è il raccordo a camme e scanalatura (« cam and groove »): la parte maschio porta una scanalatura periferica, la parte femmina è dotata di due bracci a camma con molla che si bloccano in questa scanalatura con un semplice ribaltamento manuale. Non è necessario alcun utensile per collegare o scollegare, il che lo distingue fondamentalmente dal Guillemin la cui tenuta ottimale richiede una chiave.
Contrariamente alle due famiglie precedenti, il Camlock non è simmetrico: esiste una parte maschio e una parte femmina, disponibili in diverse configurazioni normalizzate designate da lettere. I tipi A, B, C, D, E, F, DC e DP corrispondono a diverse combinazioni di filettatura, di raccordo zigrinato per tubo flessibile, o di tappo e cappuccio di protezione. Questa non simmetria implica una gestione delle scorte più rigorosa e una particolare attenzione al momento dell’ordine: occorre identificare con precisione il tipo di ciascuna estremità da raccordare.
Dal punto di vista normativo, il Camlock trae origine dalla specifica militare americana Mil-C-27487, sostituita nel 1999 dallo standard federale A-A-59326A, successivamente aggiornato in A-A-59326D. In Europa, la norma EN 14420-7, entrata in vigore nel 2004 in sostituzione della vecchia DIN 2828, riprende le specifiche dello standard federale americano, rendendo intercambiabili i raccordi conformi a entrambi i riferimenti normativi. Punto di attenzione: queste norme coprono la parte di raccordamento propriamente detta, ma non necessariamente le leve, i bulloni, gli anelli e le guarnizioni, le cui specifiche possono variare a seconda dei produttori.
Il dimensionamento del Camlock avviene in pollici (generalmente da 1/2" a 8"), a differenza del sistema metrico DN utilizzato per il Guillemin e il DSP. Per una data taglia nominale, le dimensioni esatte della parte maschio e della parte femmina differiscono leggermente per costruzione, al fine di consentire l’accoppiamento. Per quanto riguarda la pressione di esercizio, essa varia notevolmente a seconda del materiale: l’alluminio e le materie plastiche non sono generalmente adatti alle applicazioni ad alta pressione, mentre l’acciaio inossidabile supporta efficacemente pressioni più elevate. La pressione di esercizio diminuisce anche all’aumentare della temperatura. I materiali disponibili coprono un ampio spettro: alluminio, acciaio inossidabile (304 o 316), ottone, polipropilene, nylon rinforzato con fibra di vetro.
Il Camlock è presente in settori molto diversi: petrolio, chimica, aerospaziale, industria mineraria, marina, macchine agricole, trasmissione di aria compressa e fluidi lubrificanti, birreria e trasferimenti di liquidi alimentari, nonché su autobotti. Questa versatilità settoriale si spiega con la rapidità di collegamento, la disponibilità in materiali compatibili con fluidi aggressivi, e la totale assenza di utensili necessari.
I tipi da A a F, DC e DP designano configurazioni precise della parte maschio o femmina: filettatura maschio o femmina, raccordo zigrinato per tubo flessibile, tappo o cappuccio. Al momento di un ordine, identificare il tipo esatto di ciascuna estremità è indispensabile per garantire la compatibilità con l’impianto esistente. Una confusione tra tipi può rendere il raccordo inutilizzabile senza adattatore.
La scelta del materiale del Camlock non è banale: l’alluminio è leggero ed economico ma limitato in pressione e incompatibile con certi fluidi corrosivi. L’inox 316 è preferito per la chimica e l’alimentare. L’ottone si adatta ai fluidi non aggressivi. Il polipropilene e il nylon rinforzato offrono una buona resistenza chimica per pressioni moderate. Il materiale condiziona direttamente la pressione di esercizio ammissibile.
🔧 TABELLA COMPARATIVA: I CRITERI CHE CONTANO
La tabella seguente sintetizza le differenze strutturanti tra le tre famiglie. Non si tratta di un elenco di caratteristiche da leggere per colonna, ma di una griglia decisionale: ogni riga corrisponde a un criterio che può, da solo, escludere una famiglia o imporne un’altra.
| Criterio | Guillemin | DSP | Camlock |
|---|---|---|---|
| Simmetria | Simmetrico (2 metà identiche) | Simmetrico (2 metà identiche) | Non simmetrico (maschio/femmina, tipi da A a F) |
| Aspirazione | Sì | No (solo mandata) | Sì |
| Mandata | Sì | Sì | Sì |
| Tenuta | Guarnizione piana | Guarnizione a labbro | Guarnizioni sui bracci a camma |
| Utensile di bloccaggio | Anello/verrou, chiave raccomandata per tenuta perfetta | Verrou per scatto, senza chiave | Bracci a camma, senza utensile |
| Norma/e | NF E29-572 / NF EN 14420-8, NF S61-701 (antincendio) | NF S61-701 (antincendio) | Mil-C-27487 poi A-A-59326D (USA), EN 14420-7 (Europa) |
| Dimensionamento | DN (metrico) | DN (metrico) | Pollici (imperiale) |
| Origine / storia | Lotta antincendio (fine XIX sec.), agricoltura, industria | Lotta antincendio | Militare americano, petrolio / chimica / industria |
🔧 COME LEGGERE QUESTA TABELLA PER DECIDERE
La prima domanda da porsi è quella dell’aspirazione. Se l’impianto necessita di lavorare in aspirazione — pompaggio da una vasca, riempimento per depressione, qualsiasi circuito in cui il fluido viene aspirato piuttosto che spinto — il DSP va escluso immediatamente. La sua guarnizione a labbro, che costituisce il suo punto di forza in mandata, diventa una debolezza strutturale non appena la pressione si inverte. Il Guillemin e il Camlock restano entrambi utilizzabili sia in aspirazione che in mandata.
La seconda domanda riguarda la conformità normativa. Se l’impianto deve essere conforme alla norma antincendio italiana ed europea o alla norma francese NF S61-701 — equipaggiamento dei servizi di soccorso, veicoli antincendio, reti idriche antincendio — la scelta si restringe al Guillemin o al DSP. Il Camlock, le cui norme di riferimento sono americane (A-A-59326D) ed europee generali (EN 14420-7), non rientra in questo perimetro normativo. Utilizzare un Camlock in un contesto in cui è richiesta la NF S61-701 costituisce una non conformità, indipendentemente dalla qualità intrinseca del raccordo.
La terza domanda riguarda la velocità e la frequenza delle operazioni di collegamento. Se la priorità è collegare e scollegare senza alcun utensile, in particolare per operazioni ripetute — carico e scarico di cisterne, cambio frequente di configurazione su un’autobotte o una macchina agricola — il Camlock presenta un reale vantaggio operativo. Il DSP, anch’esso senza chiave, è più rapido del Guillemin in questo ambito, ma rimane limitato alla mandata. Il Guillemin, la cui tenuta perfetta richiede una chiave, è meno adatto ai collegamenti molto frequenti dove l’utensile diventa un vincolo.
La quarta domanda, spesso trascurata al momento di un ordine, è quella del sistema di dimensionamento. Se l’impianto esistente è già normalizzato in DN metrico — come accade per la quasi totalità delle reti agricole e antincendio — introdurre raccordi Camlock dimensionati in pollici impone l’uso di adattatori, con i relativi rischi di perdita di carico e incompatibilità. Inversamente, un impianto industriale o petrolchimico già equipaggiato in Camlock pollici non ha alcun interesse a introdurre raccordi DN senza necessità normativa.
🔧 SINTESI PRAGMATICA: TRE LOGICHE DI PROGETTAZIONE
Queste tre famiglie non sono gerarchizzate: nessuna è strettamente superiore alle altre due. Rispondono a logiche di progettazione diverse, nate da storie industriali distinte. Il Guillemin è nato dalla lotta antincendio della fine del XIX secolo ed è stato adottato dall’agricoltura e dall’industria per la sua versatilità e robustezza. Il DSP condivide questa eredità antincendio ma ha optato per una guarnizione a labbro che ottimizza la tenuta in mandata a scapito della reversibilità. Il Camlock, nato dal mondo militare americano e adottato dal settore petrolifero e chimico mondiale, ha privilegiato la velocità di collegamento e la diversità delle configurazioni a scapito della simmetria.
La scelta giusta dipende quindi dalle reali specifiche dell’impianto: senso del flusso, requisiti normativi, frequenza delle operazioni, materiale esistente e fluido trasportato. Multitanks propone una gamma completa di raccordi che copre queste tre famiglie, con materiali adatti a ogni utilizzo. Per gli impianti che necessitano anche di elementi di intercettazione, le valvole a farfalla in acciaio inossidabile completano efficacemente un circuito dotato di raccordi rapidi.
🔧 Consiglio esperto Multitanks — La verifica prioritaria prima di qualsiasi ordine
In caso di dubbio sulla compatibilità tra due apparecchiature esistenti, verificate in via prioritaria il sistema di dimensionamento — DN metrico o pollici imperiali — prima ancora di confrontare le famiglie tra loro. È spesso lì che si determina un ordine errato: due raccordi della stessa famiglia ma di sistemi diversi non si accoppiano, e un adattatore introdotto in un circuito in pressione è sempre un ulteriore punto di fragilità. Identificate prima il sistema di riferimento del vostro impianto, poi scegliete la famiglia adatta all’interno di quel sistema.
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