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Il kit Trattamento Acque Stagnanti riunisce i tre modi d’azione complementari contro le larve di zanzara: una pellicola di silicone che asfissia le larve in superficie, un larvicida biologico a base di Bacillus thuringiensis israelensis e una trappola meccanica immersa per i sottovasi.
Ogni punto d’acqua richiede una risposta diversa: cisterne, bacini, sottovasi e piccoli contenitori sono coperti da questo solo kit. Un approccio preventivo che interrompe il ciclo riproduttivo della zanzara tigre alla fonte, senza insetticida di sintesi.
Kit Trattamento Acque Stagnanti - 3 Soluzioni Acto Antilarve (MOUS-EAUX3)
Una zanzara adulta si elimina a fatica; una larva si tratta senza sforzo. È tutto il principio di questo kit: agire nell’acqua, prima del volo. La zanzara tigre si allontana raramente di oltre 150 metri dal luogo di nascita: trattare i punti d’acqua del proprio terreno significa trattare quasi tutta la popolazione che vi infastidisce. Questo kit riunisce tre dispositivi con modi d’azione diversi, perché un sottovaso e una cisterna da 300 litri non richiedono la stessa risposta.
La pellicola di silicone ACTO Larve Speciali si distende in uno strato invisibile sulla superficie dell’acqua. Le larve e le pupe, che devono risalire per respirare, non superano più questa barriera e muoiono asfissiate. Priva di biocidi, preserva la potabilità dell’acqua ed è quindi adatta ai recuperatori di acqua piovana e alle riserve di irrigazione, fino a 50 m².
I granuli larvicidi si basano sul Bacillus thuringiensis israelensis, un batterio del suolo la cui tossina colpisce solo le larve di ditteri. Pesci, anfibi, api e uccelli non sono interessati. Agiscono sui quattro stadi larvali e coprono 50 m² per cinque settimane: è la risposta per i bacini ornamentali, le fosse e le acque che non si possono svuotare.
La trappola Labirinto, infine, non tratta l’acqua: intrappola. Immersa in un sottovaso da 17 a 30 cm, sfrutta il riflesso di immersione delle larve, che si perdono nel percorso e non risalgono più. Nessun consumabile, nessuna scadenza: serve stagione dopo stagione.
Un giardino comune conta molti più focolai di quanto si creda: sottovasi, portavasi, recuperatore, annaffiatoio dimenticato, telo con pieghe, grondaia ostruita, base dell’ombrellone. La zanzara tigre depone in volumi molto piccoli: il fondo di un sottovaso le basta. Applicare lo stesso prodotto ovunque non ha senso: non si versa un larvicida in un sottovaso che si svuota ogni settimana, né si mette una trappola in una cisterna da 300 litri.
Questo kit permette di trattare ogni punto d’acqua con il dispositivo adatto: la trappola nei sottovasi, la pellicola sulle riserve di acqua limpida, i granuli sulle acque stagnanti durature. Presi separatamente, questi tre prodotti richiedono tre referenze da seguire e riapprovvigionare; riuniti, coprono tutte le situazioni di un giardino o di un terrazzo in un solo acquisto.
Iniziate con un inventario dei punti d’acqua dai primi caldi, ad aprile. Una larva diventa zanzara adulta in sette-dieci giorni con tempo caldo: l’acqua che ristagna oltre 48 ore è già un focolaio potenziale. Ciò che può essere svuotato va svuotato; il resto si tratta.
La trappola si posa sul fondo del sottovaso prima dell’irrigazione e si sciacqua ogni tanto. La pellicola si applica in pochi secondi e si rinnova dopo una forte pioggia o un riempimento. I granuli si distribuiscono in superficie e durano cinque settimane: due applicazioni coprono il cuore della stagione, da giugno ad agosto. Prolungate fino a ottobre al Sud, dove la zanzara tigre resta attiva a lungo.
L’errore più diffuso è trattare gli adulti dimenticando l’acqua. Un diffusore o uno spray proteggono un momento e una zona; finché il focolaio produce, la popolazione si rinnova senza fine. La lotta larvale agisce alla fonte, e il suo effetto dura.
Secondo errore: trattare solo a casa propria. I focolai più produttivi sono spesso i più discreti: pozzetti di scarico, basi dei pluviali, teli dei mobili, barche e rimorchi coperti. Pensate anche a coprire i recuperatori con una zanzariera fine, che impedisce la deposizione invece di trattarla.
Infine, la lotta larvale si combina utilmente con repellenti da esterno per le serate in terrazzo: uno riduce la popolazione alla fonte, l’altro protegge il momento. In un vicinato denso, parlatene con gli altri: un solo giardino trattato su dieci dà un risultato deludente, mentre una via intera che vi si mette vede la differenza in una quindicina di giorni.
| Dettagli | Specifiche |
|---|---|
| Composizione del kit | 3 trattamenti complementari |
| 1 – Pellicola di superficie | ACTO Larve Speciali, silicone liquido, fino a 50 m² |
| 2 – Larvicida biologico | ACTO granuli 100 g, Bti, fino a 50 m², 5 settimane |
| 3 – Trappola meccanica | Acto Labirinto, sottovasi da 17 a 30 cm di diametro |
| Bersagli | Larve e pupe di zanzara, zanzara tigre |
| Superficie totale trattata | Fino a 100 m² di specchi d’acqua |
| Insetticida di sintesi | Nessuno – azione meccanica e biologica |
| Fauna non bersaglio | Preservata – nessun effetto su pesci, api e uccelli |
| Potabilità dell’acqua | Preservata con la pellicola di superficie |
| Periodo d’impiego | Da aprile a ottobre, dai primi caldi |
| Origine | Larvicida fabbricato in Francia |
| Peso del kit | 540 g |
Scheda tecnica
Riferimenti specifici